IL LATO NASCOSTO DELLA MONTAGNA...

Il motivo per cui ho deciso di creare questo piccolo spazio è per cercare di dar voce a quello che un po' percepisco come il "lato nascosto della montagna". Quanti di noi si sono spesso ritrovati letteralmente storditi dal potere esercitato con sempre maggiore intensità dalle notizie gridate: chi è salito in cima a cosa, quanti sono finiti sotto l'ennesima valanga, pettegolezzi, classifiche su chi è l'alpinista più bello/bella... Esercizi di vanità e, spesso, semplice manipolazione. Quello che mi piacerebbe fare - e ancora francamente non so se ne sarò in grado - è piuttosto di dar voce ai silenzi, le immagini, le esperienze di chi come me in montagna cerca altro, rispetto a tutto questo. Per certi aspetti un blog di servizio. O piuttosto, se vorrete, un piccolo spaccato della mia realtà. Proprio per questo ho evidenziato alcuni siti/blog che a parere mio possono essere interessanti da seguire e anche qualche semplice spunto per aiutare chi, purtroppo, non è fortunato come noi.

domenica 10 maggio 2015

NON TI FARO' ASPETTARE



E' questo il titolo del primo libro di Nives, edito da Rizzoli e uscito proprio in questi giorni nelle librerie d'Italia.

La presentazione è stata fatta venerdì mattina, a Palazzo Roccabruna, nella splendida cornice del TRENTO FILM FESTIVAL. Accogliente la città, affettuosi lo staff e il pubblico.

Ad introdurla una delicatissima Fausta Slanzi, che con gesto sapiente ha saputo prendere il pubblico per mano, accompagnandolo in un crescendo di emozioni, tra le pagine di un libro e di una vita.

L'inizio perfetto per condividere insieme a voi un altro pezzettino di strada.

Buona lettura,
Leila


martedì 5 maggio 2015

STATO DEI LAVORI

Cari Amici,

finalmente on-line le prime foto che Jorge e Maria hanno postato sui soccorsi di questi giorni.

Ecco la loro relazione:

Jorge Egocheaga (arch.SOS HIMALAYA)
Bueno amigos, despues de muchos dias sin parar, de no tener apenas conexion con el extranjero, y de estar literalmente 13 horas diarias sin parar trabajando, hemos encontrado un huequin para contaros a todos aquellos que vemos, estais preocupados por saber.

Desgraciadamente el terremoto nos pilló dentro del aeropuerto antes de salir para las aldeas remotas de la zona del Makalu donde teniamos pensado hacer un campamento medico.  Al final, aeropuerto cerrado. Vuelos nacionales e internacionales cancelados.
Atrapados en Katmandú, sin poder salir, cargados con 60 kilos de medicinas y material quirúrgico donado (que se dice pronto, y que hemos tenido que pelear como bestias-no es mentira-para que nos lo dejaran sacar del CARGO aéreo bajo "sobre" de unos cuantos miles de Rupias Nepalís-valga la ironía) decidimos actuar y no quedarnos parados (madre mia, con la de desgracia continua ante nuestros ojos)
 

Jorge Egocheaga (arch.SOS HIMALAYA)
Nos levantamos x la mañana muy pronto, colocamos las medicinas en el coche y nos marchamos a zonas desprotegidas de las afueras de Katmandu, donde mucha gente no ha podido ser atendida, o bien ya atendida, tienen unas infecciones tremendas por la falta de higiene y medicinas. 


Estamos asistiendo a cientos de personas hasta que se hace de noche y no hay luz por lo que tenemos que recogerlo todo, meterlo en los coches y volver a casa (que es la pequeña, humilde y confortable choza de nuestro hermano y encargado de SOS Himalaya en Nepal, Mingma Dorgee Sherpa, ya que debido a las constantes replicas (104 los tres primeros dias y que aún a día de hoy siguen) se configuraba como el sitio mas seguro y protegido en el que quedarnos). Caemos rendidos hasta el dia siguiente y vuelta a empezar.
 

Aqui se necesita mucha, mucha ayuda.
Estamos asistiendo anonadados a todo esto.
 

Es increible la miseria humana. 
No tiene límites.
 

Miles de personas han perdido sus familias, sus casas. Duermen en las calles rodeados de basura y miseria. Las carreteras estan destruidas y no llegan alimentos básicos y agua a lugares remotos, cercanos o al propio Katmandú. 


Jorge Egocheaga (arch.SOS HIMALAYA)
No nos gustan muchas cosas que vemos, pero se necesita mucha ayuda y aquí vamos a seguir.
 

 Muchas gracias a aquellos que han colaborado. Lo que hagais vosotros, nosotros somos los que lo llevamos aquí.
 

Nosotros intentaremos no defraudaros y ser vuestras manos aqui.


Maria Climent, Mingma Dorgee Sherpa e Jorge Egocheaga a Kathmandu (arch.SOS HIMALAYA)
  
REPORT (di Jorge Egocheaga)

Bene amici, dopo tanti giorni senza fermarci, quasi senza collegamenti con l'estero e stando letteralmente 13 ore al giorno senza mai smettere di lavorare, abbiamo finalmente trovato un po' di tempo per scrivere, informando tutti coloro che capiamo essere preoccupati e che ci chiedono di sapere.

Al momento del terremoto ci trovavamo in aeroporto, in procinto di partire per i remoti villaggi nella zona del Makalu, dove era nostra intenzione installare un piccolo dispensario medico.

Alla fine l'aeroporto è stato chiuso, cancellati i voli nazionali ed internazionali.

Siamo rimasti bloccati a Katmandu, senza poterne uscire e con 60 kg di materiale medico-chirurgico donato (e si fa presto a dire.... abbiamo dovuto litigare come delle bestie per farlo tirar fuori dal cargo, in cambio di una busta con alcune migliaia di rupie nepalesi - si noti l'ironia) decidiamo di agire. Madre mia, con la disgrazia continua davanti ai nostri occhi.

La mattina ci alziamo presto, mettiamo i medicinali in auto e partiamo per le zone non protette della città e nei dintorni di Katmandu. Li c'è tanta gente che non ha potuto ricevere aiuto o, se assistita, ha infezioni terribili per la mancanza di igiene e medicinali.

Aiutiamo centinaia di persone fino a quando non c'è più luce. A quel punto dobbiamo riprendere tutto, rimetterlo in auto e tornare a casa (che non è altro che la piccola, umile e comoda capannuccia di mio "fratello"
Mingma Dorgee Sherpa, incaricato di SOS HIMALAYA in Nepal) e che, a causa delle costanti repliche - 104 nei primi giorni, che ancora adesso continuano - si configurava come il posto più protetto e sicuro dove rimanere.
Distrutti, fino al giorno dopo in cui si ricomincia.

Qui c'è veramente bisogno di molto, molto aiuto e noi siamo testimoni di tutto questo con grande stupore.
E' incredibile la miseria umana. Non ci sono limiti.
Migliaia di persone hanno perso le loro famiglie, le loro case. Dormono per strada, circondati di immondizia e povertà. Anche queste sono distrutte e quindi non arrivano gli alimenti base, nemmeno l'acqua nei posti lontani e in alcune zone nemmeno a Katmandu.

Vediamo molte cose che non ci piacciono, però c'è bisogno di aiuto e qui rimarremo.

Grazie mille a quanti hanno collaborato.
Qualunque cosa facciate voi, noi cerchiamo di farlo qui, cercheremo di non deludervi e di essere le vostre mani, qui.


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Da parte mia, GRAZIE a tutti voi per il sostegno e la fiducia che ci state regalando.
Leila


giovedì 30 aprile 2015

DONAZIONI PER IL NEPAL


Vista la grande quantità di richieste, segnalo di seguito le coordinate per effettuare le donazioni:

SOS Himalaya  - Fundaciòn Iñaki Ochoa de Olza

Presso:          LA CAIXA

IBAN:            ES73 2100 5021 40 2100101124

SWIFT/BIC:  CAIXESBBXXX

Causale:        Emergenza terremoto in Nepal
*preferibile home banking


Chiunque avesse desiderio di avere ulteriori informazioni, non esiti a scrivermi.
Da parte mia e di SOS HIMALAYA, un ringraziamento accorato a tutti per la vostra generosità.

www.soshimalaya.org

NIF.- G-71019640 - Presidente: Pablo Ochoa de Olza Seguín

Inscrita en el registro de Fundaciones del Gobierno de Navarra con el número 274.

Dirección: c/Monasterio de Urdax, 15 – 9ºA - 31011 Pamplona – Navarra
Teléfono: + 34 646 841 240
Mail: fundacion@soshimalaya.org



Per conoscere Inaki e SOS HIMALAYA:









mercoledì 29 aprile 2015

AIUTIAMO IL NEPAL

Come tutti sapete, sabato scorso il Nepal è stato colpito da una forte scossa di terremoto.

La situazione è grave.

Al di là delle immagini che i telegiornali rimandano da giorni, vi prego di fermarvi e riflettere un attimo.

Il Nepal non è solo il magnifico Paese in cui coltiviamo i nostri sogni, le fughe da un Occidente sempre più stretto, la scoperta di paesaggi incantati o lo sfondo su cui misuriamo la nostra abilità di atleti.
Il Nepal è uno Stato poverissimo, fatto di uomini, donne, anziani, bambini.
Il Nepal è vite umane, esattamente come le nostre.

Mi sto facendo portavoce per un'associazione spagnola che da anni opera in Himalaya e della quale ho estrema fiducia: SOS HIMALAYA, istituita in memoria del mio caro amico e compagno di spedizioni Iñaki Ochoa de Olza.

Due dei responsabili sono laggiù ora, prestando aiuto nell'emergenza dei soccorsi.
Kathmandu è in ginocchio e ancor più drammatica è la situazione nei villaggi al di fuori dalla Capitale, con le abitazioni rase al suolo, senza acqua potabile, viveri e alle prese con una stagione pre-monsonica anomala, proprio nel momento in cui tutto era pronto per la semina.

Il Nepal non è un giocattolo rotto.
E' una mano tesa e mai come in questo momento l'aiuto di ciascuno di noi è fondamentale.

Chiunque fosse interessato ad aiutare, scriva una mail al mio indirizzo.
Vi fornirò i link e le indicazioni necessarie per effettuare la vostra donazione.


Per il Nepal, donate


Grazie
Leila Meroi




sabato 25 aprile 2015

TERREMOTO IN NEPAL




Questa mattina il Nepal è stato colpito da una forte scossa di terremoto.

Superato lo sgomento per un tragedia dalle proporzioni inimmaginabili, ovunque in tutto il mondo si stanno organizzando soccorsi e gruppi di aiuto.

Rassicuro quanti mi stanno scrivendo per sapere se i miei familiari si trovino in Italia.

Il nostro pensiero ora va alle vittime, amici e fratelli.
Ma la nostra attenzione va a coloro che fortunatamente sono sopravvissuti.

Mi sto organizzando per farmi portavoce di una raccolta fondi per il Nepal.
Chiunque fosse interessato può scrivere al mio indirizzo mail.

Grazie